Moto e Ambiente: quanto pesa davvero il nostro viaggio?
Share
Ammettiamolo: quando accendiamo la moto, l'ultima cosa a cui pensiamo è l'anidride carbonica. Pensiamo alla strada, al suono, alla libertà. Eppure, nel 2026, la domanda "quanto inquina la mia moto?" non è più solo una curiosità, ma una necessità per capire come cambierà il nostro modo di circolare nelle città.
Senza demonizzare nessuno, proviamo a guardare i numeri con onestà e trasparenza.
Euro 5+: cosa significa quel "più"?
Se la tua moto è stata immatricolata di recente, avrai sentito parlare di Euro 5+. Ma cosa cambia rispetto alla precedente Euro 5? Sorprendentemente, i limiti di emissioni allo scarico sono rimasti gli stessi. La vera rivoluzione è nell'affidabilità.
- Monitoraggio costante: Grazie al sistema diagnostico OBD II avanzato, la centralina controlla in tempo reale che il catalizzatore funzioni sempre al 100%.
- Durata nel tempo: I produttori devono ora garantire che la moto resti "pulita" per decine di migliaia di chilometri, con test di durabilità molto più severi.
- Meno rumore: Sono stati introdotti controlli più rigidi sull'inquinamento acustico, per rendere le moto meno invasive nei contesti urbani.
Il confronto: Moto vs Auto vs Scooter
Qui le cose si fanno interessanti. Se guardiamo alla sola $CO_2$ (responsabile dell'effetto serra), la moto vince quasi sempre grazie al peso ridotto e ai consumi contenuti.
| Veicolo | Emissioni medie $CO_2$ (g/km) | Consumo medio |
|---|---|---|
| Auto Media (Benzina) | 120 - 150 | 15-18 km/l |
| Moto 350cc - 500cc | 70 - 90 | 25-35 km/l |
| Scooter 125cc - 300cc | 40 - 75 | 35-45 km/l |
Tuttavia, bisogna essere onesti: per anni le moto hanno emesso più ossidi di azoto (NOx) e idrocarburi rispetto alle auto più moderne. Ma con l'arrivo dell'Euro 5 e 5+, questo divario si è ridotto drasticamente, rendendo le due ruote una delle soluzioni più intelligenti per la mobilità urbana.
Non solo scarico: l'impatto della costruzione
Un aspetto spesso ignorato è quanto costa al pianeta costruire la moto. Qui le due ruote hanno un vantaggio imbattibile: la massa. Costruire un veicolo da 200kg richiede una frazione dell'energia e delle materie prime (acciaio, alluminio, plastica) necessarie per un'auto da 2 tonnellate.
Inoltre, nel 2026 molti brand stanno iniziando a utilizzare plastiche riciclate e leghe più facili da smaltire a fine vita. Meno materiali significa un'impronta ecologica iniziale molto più bassa.
Il futuro e le nostre scelte
C'è una via per chi vuole eliminare del tutto le emissioni locali: l'elettrico. Come abbiamo visto nell'articolo sulla Flying Flea di Royal Enfield, il passaggio alle batterie risolve il problema dello smog cittadino, anche se sposta la sfida ecologica sulla produzione e lo smaltimento delle batterie stesse.
Andare in moto rimane un atto di consapevolezza. Scegliere un modello efficiente, fare una manutenzione regolare e guidare con fluidità sono i modi migliori per rispettare l'ambiente senza rinunciare al piacere di guida.
Il nostro impegno
In The Royal Parts siamo consapevoli che anche la logistica ha un peso. Per questo, per tutte le nostre spedizioni internazionali, abbiamo scelto di collaborare con partner come DHL e il loro programma GoGreen Plus. È il nostro modo per compensare l'impatto del trasporto dei ricambi che servono a mantenere la tua moto efficiente e pulita.
Vuoi saperne di più sulle tecnologie che rendono le moto più sostenibili? Resta sintonizzato su The Royal Parts per i prossimi approfondimenti tecnici.
© The Royal Parts 2024-2026 - Tutti i diritti riservati